Che cos'è "VERITÀ"? - Credenti Senza Frontiere

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CHE COS'È "VERITÀ"? -
domandò Pilato
…il Messia restò muto…
ma non più ora…
Ponzio Pilato si lava le mani
Oltre ad avere l’ampio significato che tutti conosciamo, apriamo qui un sigillo su questa parola "verità" che aumenterà la nostra gratitudine a motivo della crescente libertà che ne deriva.

Una delle prime "scoperte" che ci è stato dato di fare proprio per il fatto di trovarsi in un "punto franco" senza condizionamenti di parte è, guarda caso, di basilare importanza per le Denominazioni e riguarda il disagio dell’ambiguità che consiste nell’avere, a proprio discapito, un piede nell’Antico e obsoleto sistema e l’altro nel Nuovo.  

Con Nicodemo che andò di nascosto dal Maestro forse per capire come mai questi non avesse scelto i dodici tra i sacerdoti ma bensì tra i laici, addirittura tra il popolo degli illetterati, si assiste qui all’impatto tra la fine dell’ "Antico" e l’inizio del "Nuovo". La "Religione dei riti", una struttura di tipo "teocratico", perfettamente coerente con la strategia multitudinista basata sulla discendenza naturale (per circoncisione del neonato) che richiedeva a tutti indistintamente, credenti o meno, di adorare ed essere praticanti "PER LEGGE", ciò che voleva dire l'obbligo, per tutti, di osservare riti, ricorrenze e regole, credenti o meno, spirituali o meno...
Gli apostoli evangelizzano
In tal modo si otteneva un certo livello comportamentale, se non per spiritualità almeno per religiosità.

Invece la nuova linea era secondo la strategia dell’entrata a far parte del popolo dei credenti, per predicazione, seguita, nel rispetto del libero arbitrio, da un consenso consapevole (per la fede) e da una sorta di "nuova nascita spirituale" "Chi è nato dallo Spirito è come il vento… non si sa da dove viene"… mentre con la discendenza naturale l’albero genealogico indicava la provenienza di ognuno. Da allora sono i "violenti" che si appropriano della cittadinanza divinain quanto aderiscono alla predicazione e quindi entrano di forza a far parte del popolo eletto.

Il primo miracolo del Messia fu cambiare l’acqua in vino. Ma il più grande, che racchiude l’intera sua opera, è stato di cambiare la RELIGIONE (dei "riti" e dei "simboli") nella VERITÀ ossia passare dalla "mimica e la simulazione dei riti" al  vissuto vero, dell’essere interiore e dell’ azione, secondo lo Spirito. Dai ponteggi all’edificio
Dal ponteggio alla casa
...ma non di rado i ponteggi sono aumentati a dismisura senza più lasciare spazio all’edificio con la gente costretta a vivere, mangiare, dormire guardare la televisione sui ponteggi.
 
Il tempo della religione è finito
"La verità vi farà liberi" dal pesante giogo della religione, che doveva essere osservata meticolosamente per legge e invece "il mio giogo è leggero"… come "l’amore"

Il Messia, già duemila anni fa, era stato il rinnovatore della religione mosaica ma si può dire anche di tutte le antiche religioni, mettendo via tempio, riti e sacerdoti per lasciare il posto all’evoluzione dell’uomo naturale su cui viene innestata una nuova natura spirituale proveniente dall’alto che promuove l’uomo naturale a figlio di Dio e che possiamo chiamare "l’uomo etico".
L'uomo etico si lascia attraversare dalla luce per rifrangerla
Già da allora, guarda caso, proprio il Figlio del Creatore venne per adempiere la religione, sostituendo il tutto con la Comunità, madre di credenti che nascono dallo Spirito, in grado di vivere liberi dalla tutela della religione, finalmente adulti quanto a capacità di stare dalla parte del bene poiché in condizione di adempiere "legge e profeti", come voleva il Maestro, senza bisogno di fustigarsi né di essere fustigati. E non solo: lo scenario rituale è stato spostato nell’uomo, lui stesso come Tempio dello Spirito.

A differenza dell’uomo naturale, che ha come risorse intelligenza, volontà, sensitività, istinto, forza e qualità fisiche, l’uomo che chiamiamo "etico" ha dunque una risorsa in più ovvero lo "spirito": "Lasciate i morti seppellire i loro morti" (cioè coloro che non hanno lasciato vivere il proprio spirito). Per questa ragione non hanno parte all’effusione di uno spirito di amorevolezza che li doveva rendere capaci di realizzare di nuovo, già sul pianeta terra, un po’ di paradiso. L’incontro con il Messia ha come effetto che tutta la verità viene a galla! "Non uccidere ... ma io vi dico che dare solo del pazzo è già omicidio". Ora, la verità si avvale dello "spirito" ed anche della "parola" per agire altresì come detector proprio al pari delle cartine di tornasole per la chimica e dello "spettro della luce" che ci rivela la composizione di una stella incluse le impurità!

Le Comunità di credenti sono state un’ "idea sociologica", si fa per dire, di prima importanza, come risorse per l’umanità, veri spazi di socializzazione culturale e di creatività nell’ambito del sociale e luogo di rifugio per persone altrimenti votate allo sbaraglio; questo almeno nella misura in cui le Comunità somigliavano al modello primitivo lasciatoci dal Messia, che consisteva nel passaggio da una religione che andava al passo del "Dio degli Eserciti", con tanto di Tempio, di riti spettacolari e di miracoli-kolossal ad una Comunità che doveva semplicemente procedere a passo "d’uomo" con miracoli a scala d'uomo e chiamare il Creatore dell'universo Padre!
Antica comunità cristiana
Se dunque "il tempo della religione è terminato", la società non potrà però progredire senza "l’uomo etico" poiché rischierebbe un totale degrado. Il terrorismo ha portato la gente a rigettare ogni forma di religiosità. È necessario dunque, per fare la differenza, evitare ogni forma di durezza, di intransigenza, di fanatismo, di settarismo e di presunzione, se si vuole che la  Comunità dei credenti rappresenti una risorsa credibile, affidabile e desiderabile. Meno male che tutto questo è fattibilequando c’è l’uomo etico.

Perseguitare le Comunità cristiane è un po’ come buttare a mare, dal transatlantico, le scialuppe di salvataggio perché c’è bisogno di spazio e di spensieratezza per fare festa come accadde appunto al Titanic!
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